La città di Alghero (circa 45.000 abitanti che diventano
100.000 durante il periodo estivo) è situata nella
costa nord ovest della Sardegna in quella che viene definita
“La Riviera del Corallo” ed è protetta
dal promontorio di Capo Caccia.
La città ha origini storiche genovesi. I genovesi
furono i primi a insediarsi nella zona dove sorge attualmente
il porto proprio di fronte ai bastioni. Dagli inizi del
XIV secolo la città divenne e rimase catalana per
circa quattrocento anni fino all’annessione sabauda
dell’isola con la nascita del Regno di Sardegna divenuto
poi l’embrione dello stato italiano.
Proprio questo miscuglio di stili architettonici con il
prevalere naturalmente dell’impronta catalana nella
città hanno regalato un centro storico pittoresco
caratterizzato da una serie di piccole chiese e palazzi
ancora molto bene conservati e da un reticolo di viuzze
vivaci e colorate.
I numerosi ristoranti, bar e locali della città
si animano di notte di turisti e residenti soprattutto nel
periodo estivo. Alghero è sicuramente una delle capitali
del divertimento dell’isola.
Tra le numerose spiagge ricordiamo le incantevoli Portoferro,
Maria Pia, e quella centrale del Lido.
LA
CUCINA SARDA E DI ALGHERO
La specialità
più importante della cucina di Alghero è l'aragosta:
la si trova preparata in insalata, al forno, alla griglia,
o utilizzata per sughi e intingoli che vanno a condire "maccarrones"
(un tipo di pasta) o spaghetti. Le campagne intorno alla città
offrono ottima frutta e uva da tavola. La cucina sarda e algherese
è anche tradizionalmente legata ai prodotti della pastorizia
e della terra: salumi saporiti, minestra di farro, ravioli
e "maccarrones" (un tipo di pasta) conditi con sugo
a base di carne o formaggio, spiedi e arrosti di agnello e
capretto. A Cagliari si può trovare un'ottima cucina
di pesce e un'altrettanto eccellente serie di piatti appartenenti
alla tradizione contadina e pastorale. Sempre presente è
il pane, di ottima qualità e con particolarità
che variano da un paese all'altro dell'isola. Tra le specialità
vanno segnalati: la tipica "zuppa di pesce", i "malloreddus"
(gnocchetti di semola serviti in genere con ragù),
il pane "carasau" detto anche carta da musica, la
"fregula" (minestra di semola con zafferano e formaggio).
|