CORSI DI ITALIANO IN SARDEGNA

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Lo Staff

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Pelosa: Una delle incredibili spiagge della Sardegna

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Il Porto di Alghero, Sardegna

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Nuraghe di Alghero, Sardegna

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Vacanze made in Italy

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Vista di Alghero, Sardegna

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Vista di Alghero 2, Sardegna

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La bellezza della natura dell’isola si apprezza molto probabilmente soprattutto a piedi o in sella ad una bicicletta. Chi ama fare trekking o passeggiate in bicicletta troverà in Sardegna itinerari indimenticabili. Le montagne non sono particolarmente alte ma in compenso sono ancora incontaminate.
Vi consigliamo alcuni itinerari nella zona:

Alghero / Palmavera / Visita Pinete / Bombarde / Lazzaretto / Alghero

Livello difficoltà:Facile
Distanze Km totali: 25
Km asfalto: 15
Km sterrato: 10
Tempo escursione: dalle 2 alle 3 ore
In questo itinerario si andrà a visitare il nuraghe Palmavera, situato ai piedi dell’omonimo monte, il più grande villaggio nuragico risalente all’età del bronzo presente nel nostro territorio. Ci si arriva fiancheggiando le spiagge, la pineta di Maria Pia,  sino alla Borgata di Fertilia percorrendo una breve pista ciclabile, tutto su asfalto. Terminata la visita al nuraghe, in discesa si arriva alla spiaggia del Lazzaretto, dove si può ammirare lo splendido paesaggio che spazia dall’omonima torre, alle calette di roccia e sabbia con scogli affioranti dal mare. Molto bella è anche la spiaggia delle Bombarde dalla particolare sabbia granulosa formata dall’erosione di conchiglie e crostacei. Rientro in città percorrendo i sentieri all’interno delle pinete.

Alghero / Monte Palmavera / Monte Istidu / Monte Dolia


Livello difficoltà:Medio-impegnativo
Distanze Km totali: 37
Km asfalto: 14.7 circa
Km sterrato: 22.3 circa
Tempo escursione: dalle 3 alle 4 ore
Da Alghero si arriva a Fertilia, e dopo aver percorso la pista ciclabile, inizia la nostra escursione off-road, prendendo una delle vecchie strade usate durante la II° guerra mondiale per raggiungere i vari bunker e altre costruzioni sparse nella zona (alcune ancora in buono stato).
Lungo il percorso è possibile osservare dall’alto il villaggio nuragico Palmavera (che prende il nome dall’omonimo monte), composto da una torre principale di 8 metri di altezza e 10 di diametro, con 40 capanne distribuite in modo confuso, alcune delle quali ormai non più visibili (complesso databile tra il X e il VII sec. a.c.)
La salita non è difficile, sia come pendenza che come fondo; in realtà c’è solo un tratto da fare a piedi (per la presenza di rocce e ghiaia), dove alla fine, è possibile ammirare il panorama del promontorio di Capo Caccia, la baia di Porto Conte e le scogliere di Porto Ferro e Porticciolo.
Dopo la breve sosta si prosegue nella pineta, per raggiunge in leggera discesa, la strada asfaltata che porta alla sommità del monte Dolla (metri 436); ma il nostro percorso devia su sterrato, sino a raggiungere i circa 250 metri s.l.m., dove si trova una piccola altana utilizzata dalla forestale; da qui si può osservare l’aeroporto, lo stagno del Calik, la zona agricola, Fertilia e in lontananza la baia di Alghero.
Si ritorna alla precedente strada asfaltata, dove ha inizio un’altra divertente e non difficile discesa off-road, che porta ad un piccolo nuraghe, purtroppo non accessibile, e per metà ricoperto dalla vegetazione.
Si rientra in città, fiancheggiando la pineta di Maria Pia e le spiagge del Lido.

Alghero / Lago Baratz / Porto Ferro / Porticciolo / Alghero

Livello difficoltà:Medio-impegnativo
Distanze Km totali: 65
Km asfalto: 35
Km sterrato: 30
Tempo escursione: dalle 3,5 alle 4,5 ore
Questa che andremo a presentarvi è l’escursione più lunga; parte dal centro della città, sino a raggiungere la borgata di Santa Maria la Palma, dove si trova l’omonima cantina vinicola, e da qui, sempre su asfalto, si raggiunge dopo pochi Km il lago di Baratz, unico lago naturale della Sardegna
La sua estensione non è molto ampia (circa 12 Km il perimetro), mentre il paesaggio si presenta vario e interessante.
Si può ammirare la tipica flora mediterranea dall’intenso profumo (palma nana, corbezzolo, mirto, ginestra) la fauna (composta principalmente da volatili, pesci d’acqua dolce, e tartarughe), e le caratteristiche rocce formate da fango solidificato. Il fondo non è impegnativo ed è percorribile da tutti alternato da brevi saliscendi e dal fondo sempre compatto. Concluso l’anello, si transita all’interno della pineta per raggiungere la scogliera di Porto Ferro e Porticciolo, zona quasi sempre esposta ai venti (non fastidiosi per la pedalata). Per questo motivo le falesie a strapiombo in arenaria, presentano delle profonde erosioni, mentre la vegetazione, rada e bassa, si sostituisce a quella rigogliosa del lago. Nella zona sono presenti alcune delle torri saracene, antichi avamposti militari, purtroppo non in perfetto stato a causa delle intemperie.
Al rientro in città, tutto su asfalto, si fiancheggiano le borgate di Maristella, Fertilia, le pinete e le spiagge di Alghero.

Alghero / Punta Giglio / Alghero

Livello difficoltà:Medio-impegnativo
Distanze Km totali: 40
Km asfalto: 16
Km sterrato: 24
Tempo escursione: dalle 2,5 alle 3,5 ore
Questo percorso ha come tappa fondamentale la visita del casermone di Punta Giglio, l’unico avamposto bellico meglio conservato presente nel territorio. Il panorama spazia dalla baia di Porto Conte al costone di Capo Caccia, sino alla baia di Alghero. Nelle falesie nidificano varietà di volatili tra cui gabbiani, cormorani, falchetto e gheppio e se si è fortunati si può vedere anche il cinghiale sardo.
Per arrivare ai circa 80 metri s.l.m. di Punta Giglio, si attraversa la Pineta di Punta Negra, delle Bombarde (percorrendo un divertente single-track a ridosso del mare), del Lazzaretto sino alla Borgata di Maristella.
Da qui ci si addentra nella pineta di Punta Giglio, raggiungendo, su una salita compatta non molto difficile, la quota di metri 130 s.l.m., per poi affrontare una divertente e impegnativa discesa su fondo roccioso, sino ad arrivare al casermone. Dopo una sosta, si rientra percorrendo un’altra breve discesa di pietre da affrontare con una certa cautela. Arrivati al livello del mare, si può ammirare la Baia di Porto Conte, per poi ritornare in città.
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